giovedì, 09 luglio 2009
Nessun commentatore italiano osa sottolinearlo, ma il G8 abruzzese mette in luce l'rrilevanza internazionale di Papi-Berlusconi e la sua umiliazione. Obama che fa il G2 a Mosca il giorno prima, sempre Obama che arriva in Italia e va da Napolitano per esaltarne l'autorità morale, Obama che non stringe la mano a Burlesconi, ancora Obama che non si fa ritrarre mai accanto al padrone di casa che in questa maniera deve lasciare il centro delle foto di gruppo a Sarko. Insomma, il Cavaliere, dal punto dei vista dei Grandi è un morto (politico) che cammina. Poi in Italia durerà ancora un po', perché non c'è ricambio e l'opposizione è ridicola, ma, parafrasando un famoso titolo di Calvino, è sempre più "Il Cavaliere inesistente".
venerdì, 03 luglio 2009
I grandi della terra stanno per arrivare in Italia per il G8 presieduto da Burlesconi. Il nostro premier si agita e cerca di darsi un look da statista. Ma non c'è niente da fare. Quello abruzzese è e resterà il G8 di Papi. Con i grandi della terra a darsi di gomito e i membri degli staff che, a cena, rideranno a crepapelle sul nostro premier travolto da puttanopoli e da una crisi economica ormai evidente e negata per mesi a colpi di spot...
venerdì, 03 luglio 2009
I grandi del mondo stanno per arrivare in Italia per il G8 presieduto da Burlesconi. Il premier si agita e cerca di ridarsi il look da statista. Ma non c'è niente da fare. Il vertice abruzzese sarà e resterà il G8 di Papi. Con i grandi del mondo a darsi di gomito e i membri degli staff che a cena rideranno a crepapelle sul nostro premier travolto da puttanopoli e messo in ginocchio dalle cifre impetose d'una crisi che non basta negare con qualche spot...
giovedì, 25 giugno 2009
Gli appelli lanciati da Famiglia Cristiana (in edicola) e dal teologo Vito Mancuso (su Repubblica di giovedì) perché dal Vaticano dicano qualcosa sulla condotta "morale" di un premier "indifendibile" come Burlusconi sono caduti nel vuoto. Evidentemente il papa e la Cei non trovano nulla da ridire sulla Puttanopoli in cui s'è infilato il capo del governo italiano. E così Papi, oltre a mandare a puttane la sua carriera politica, adesso sputtana anche la Chiesa di Ratzinger e Bagnasco. Evviva!
sabato, 20 giugno 2009
Puttanopoli segna l'ingloriosa fine (politica) di Burlesconi. Ma sarebbe ingeneroso dimenticare tutto il resto. Gli spot che hanno nascosto la realtà, a cominciare dalla crisi economica. La presa per il culo dei terremotati abruzzesi con le continue promesse d'impossibili miracoli. E, dulcis in fundo, la presa per il culo degli elettori sardi dove Burlesconi ha insediato come governatore il figlio del suo commercialista isolano. Bene, a tre mesi dalle elezioni regionali, la giunta Cappellacci è già in crisi e alle prese con le prime sostituzioni di assessori appena insediati...
domenica, 14 giugno 2009
Mentre Berlusconi parla come Ahmadinejad e attacca l'informazione con le stesse parole del boss iraniano, nel Pd è partita la resa dei conti per la segreteria. Postdemocristiani contro postcomunisti in vista di una scissione che sembra già nei fatti. Intanto l'eterno D'Alema si muove come il vero leader di ciò che resterà del Pd. Visto che la settimana prossima si vota per i ballottaggi, più che una resa dei conti sembra la resa dei tonti...
lunedì, 08 giugno 2009
Anche se ha vinto, anche se ha preso il 35 per cento, Burlesconi o - se si preferisce - "papi" ha perduto la sua scommessa. Il plebiscito non c'è stato. La soglia del 40% è rimasta un sogno e i problemi adesso sono tanti. La Lega ha superato il 10% e adesso Bossi presenterà il conto. Gli abruzzesi non si sono fidati delle promesse del Grande Venditore e hanno disertato le urne. La Sicilia di Lombardo è una mina vagante. E il Pd non è riuscito a suicidarsi. Forse lo farà in autunno, ma intanto può alzare la voce. Insomma, per Burlesconi - come qualcuno aveva previsto - è cominciata la discesa e potrebbe diventare rovinosa...
sabato, 06 giugno 2009
Ho deciso. Non voto. Per aiutare il Pd. Perché solo un tracollo costringerebbe l'attuale classe dirigente a farsi da parte. Ma se il Partito democratico va sopra il 25% D'Alema, Rutelli e soci sono già pronti per i loro nuovi giochi. Rutelli ha già pronta la scissione centrista. D'Alema vuole recuperare voti a sinistra (Vendola e socialisti) con un segretario di sua fiducia e un partito socialdemocratico. Possiamo continuare così? No. Meglio una fine orribile che un orrore senza fine.
venerdì, 05 giugno 2009
Finalmente. Questa miserabile campagna elettorale è finita. Il Pd è morto e solo Berlusconi (completamente fuori di testa) può battere Berlusconi. Vincerà. Ma la vera partita non si gioca alle europee di cui non frega niente a nessuno. Si vota per la conquista di 4200 Comuni e di 64 province, dove il centrosinistra nel 2004 vinse largamente. Se Burlesconi non sfonda la sua fine politica inizia prima del previsto. Perché la Lega è in agguato.
martedì, 02 giugno 2009
Racconta chi c'era che, al Quirinale per la festa della Repubblica, Silvio Burlesconi non abbia fatto altro che inveire contro il massaggiatore del Milan. La ragione? Non era riuscito a fargli passare il torcicollo. C'è poco da aggiungere: l'uomo sembra proprio fuori di testa....Il problema è che il premier, anche dopo le elezioni del 6 e 7 giugno, resterà l'uomo più potente del Paese. Il tutto in assenza d'uno straccio d'opposizione...